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CREDITO D’IMPOSTA ZES UNICA 2026: RAFFORZATE LE OPPORTUNITÀ PER GLI INVESTIMENTI IN SICILIA

  • alessandramattei
  • 22 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

La Legge di Bilancio 2026 ha confermato e rifinanziato il credito d’imposta per gli investimenti nella ZES Unica Mezzogiorno, prorogando la misura per il triennio 2026–2028 e consolidandone il ruolo quale strumento strutturale di politica industriale a sostegno dello sviluppo del Mezzogiorno. La misura assume particolare rilievo per le imprese che operano o intendono realizzare nuovi investimenti in Sicilia, territorio interamente incluso nel perimetro della ZES Unica.

 

Quadro normativo

Il credito d’imposta ZES Unica è stato introdotto dall’articolo 16 del Decreto-Legge 19 settembre 2023, n. 124, che ha istituito, a decorrere dal 1° gennaio 2024, un’unica Zona Economica Speciale nazionale per il Mezzogiorno, superando il precedente assetto regionale. La Legge 30 dicembre 2025, n. 199 (Legge di Bilancio 2026) ha prorogato e rifinanziato l’agevolazione, garantendone l’operatività anche per gli anni 2026, 2027 e 2028.

 

Perché la misura è strategica per la Sicilia

Il credito d’imposta ZES Unica rappresenta una leva fondamentale per il sistema produttivo siciliano, in quanto consente di:

  • ridurre significativamente il costo netto degli investimenti;

  • favorire l’ammodernamento tecnologico e infrastrutturale delle imprese;

  • attrarre nuovi insediamenti industriali e logistici;

  • rafforzare la competitività del territorio nel medio-lungo periodo.

 

Soggetti beneficiari

Possono accedere al credito d’imposta:

  • tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica, dimensione e regime contabile;

  • imprese già operative o di nuovo insediamento in Sicilia.

Sono escluse le imprese in difficoltà ai sensi della normativa europea e i settori non ammessi dagli aiuti a finalità regionale.

 

In cosa consiste l’agevolazione

L’incentivo si sostanzia nel riconoscimento di un credito d’imposta commisurato agli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive localizzate nella ZES Unica.

Per gli investimenti realizzati in Sicilia, l’aliquota di riferimento è pari al:

Ÿ  60% micro e piccole imprese;

Ÿ  50% medie imprese;

Ÿ  40% grandi imprese.

L’agevolazione non è cumulabile con altri interventi qualificati aiuto di stato e non concorre alla formazione del reddito imponibile; non rileva ai fini IRAP; è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24.

 

Investimenti agevolabili:

  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi;

  • acquisto di immobili strumentali nuovi e usati, inclusi interventi di costruzione, ampliamento o ristrutturazione;

  • terreni funzionali all’attività produttiva.

Il valore di immobili e terreni non può superare il 50% del valore complessivo dell’investimento agevolato.

 

Limiti di investimento

L’accesso all’agevolazione è subordinato al rispetto dei seguenti limiti:

  • investimento minimo agevolabile: 200.000 euro per singolo progetto;

  • investimento massimo agevolabile: 100 milioni di euro per progetto.

Tali limiti si applicano integralmente anche agli investimenti realizzati in Sicilia.

Gli investimenti potranno essere effettuati dal 1gennaio al 15 novembre.

 

Novità procedurali dal 2026

Dal 2026 l’accesso al credito d’imposta ZES Unica è subordinato a due comunicazioni obbligatorie da presentare all’Agenzia delle Entrate:

  • Comunicazione preventiva da inviare prima dell’avvio dell’investimento, nel periodo 31 marzo – 30 maggio 2026;

  • Comunicazione consuntiva da inviare a investimento concluso, nel periodo 3 – 17 gennaio 2027.

L’importo indicato della comunicazione consuntiva non può superare quello comunicato in via preventiva.

 

 

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