SELEZIONE RISORSE UMANE

In una contemporanea “Vision” aziendale,  costituisce ormai un assunto secondo il quale la vera ricchezza di una Organizzazione sia la Risorsa Umana che in essa si trova ad operare, in quanto “risorsa inimitabile”. Un’azienda può avere infatti la stessa disponibilità in tecnologia, la stessa capacità di accesso ai capitali, ma non potrà mai avere le stesse risorse umane.

Le risorse umane costituiscono infatti il patrimonio fondamentale di ogni Organizzazione; un patrimonio da valorizzare attentamente affinché l’impresa possa acquisire un vero vantaggio competitivo.

Le Organizzazioni sono realtà dinamiche; il concetto di struttura-strategia e il relativo dibattito su l’una come conseguenza dell’altra è ormai obsoleto: l’imperativo è trasformarsi continuamente data la necessità di ogni azienda di adattarsi ai continui e spesso repentini mutamenti ambientali.

Questa cultura del continuo divenire implica, anche in sede di selezione, che i candidati ricercati non debbano possedere solo le caratteristiche specifiche a un determinato ruolo, ma abbiano le “potenzialità” per diventare, insieme all’azienda, “qualcosa di più”, integrandosi quindi con i valori portanti della cultura organizzativa, laddove per “potenzialità” si definisce l’insieme delle caratteristiche e delle risorse a disposizione dell’individuo circa il saper fare ed il saper essere.

Ora, quando si parla di selezione del personale si pensa a quel processo finalizzato all’inserimento di un individuo in azienda a copertura di una determinata posizione lavorativa. Questo implica che il soggetto debba essere in possesso di determinate professionalità per avvicinarsi il più possibile al profilo ricercato per quella posizione lavorativa. In tal caso la selezione tenderà a scegliere i candidati migliori, ma non quelli meglio adeguati alle necessità dell’impresa. Nella concretezza dei fatti, il processo di selezione si presenta, oggi, come qualcosa di molto più complesso in considerazione appunto del valore strategico che rappresentano oggi le risorse umane.

Ciò sottintende prestare attenzione alla risorsa umana sin dalla fase di selezione delle candidature. Sicuramente questo tipo d’approccio è purtroppo ancora molto lontano dall’essere adottato da tante aziende sul territorio italiano.

La metodologia utilizzata da SPF nella selezione del personale ricorre a due principali tecniche: l’analisi fattoriale, che si avvale di test standardizzati per la valutazione delle caratteristiche dei diversi aspetti della personalità e l’analisi grafologica che consente di individuare risorse, limiti e atteggiamenti del candidato, relativamente agli aspetti intellettivi e relazionali.  Si tratta di tecniche convalidate scientificamente e ampiamente utilizzate nella selezione del personale, in particolare nel mondo anglosassone che, applicate congiuntamente, consentono di offrire una risposta efficace ed efficiente al sistema di selezione delle Risorse Umane.

Tale metodologia persegue quindi l’obiettivo di individuare profili con un “Potenziale”  funzionale al continuo divenire a cui sono soggette le Organizzazioni, il cui processo di selezione si articola in tre fasi:

  • Definizione, in collaborazione con l’azienda, della Job analysis;
  • Selezione delle candidature;
  • Elaborazione e redazione dei profili finali.