Bando aree di crisi industriale non complessa Agevolazione dal 45% al 100% Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 3 maggio 2019 alle ore 12 del 2 luglio 2019.

La misura promuove la realizzazione di iniziative imprenditoriali nel territorio dei Comuni classificati come Sistemi Locali Lavoro (SLL) di seguito riportati, finalizzate al rafforzamento del tessuto produttivo locale e all’attrazione di nuovi investimenti.

Le domande di accesso alle agevolazioni potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 3 maggio 2019 alle ore 12 del 2 luglio 2019.

Comuni SLL

Agrigento, Alcamo, Bivona, Brolo, Cammarata, Campobello di Licata, Capo d’Orlando, Catania, Enna, Giarre, Grammichele, Ispica, Lentini, Leonforte, Lercara Friddi, Messina, Milazzo, Mistretta, Mussomeli, Naro, Noto ,Palermo, Partinico, Paternò, Patti, Petralia Sottana, Ragusa, Salemi, Sant’Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Scordia, Siracusa, Trapani.

  • Comuni SLL Ispica

Ispica

Pozzallo

  • Comuni SLL Noto

Buccheri

Buscemi

Noto

Palazzolo Acreide

Rosolini

  • Comuni SLL Ragusa

Giarratana

Modica

Monterosso Almo

Ragusa

Santa Croce Camerina

Scicli

  • Comuni SLL Siracusa

Avola

Canicattini Bagni

Floridia

Siracusa

Solarino

  • Soggetti beneficiari

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese già costituite in forma di società di capitali, comprese le società consortili e le società cooperative.

  • Iniziative ammissibili

Le iniziative imprenditoriali devono prevedere la realizzazione di programmi di investimento produttivo e/o programmi di investimento per la tutela ambientale, eventualmente completati da progetti per l’innovazione dell’organizzazione, finalizzati ad incrementare il numero degli addetti dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento.

  • Attività ammissibili

Sono ammesse le iniziative imprenditoriali inerenti alle attività individuate come ammissibili dalla normativa  di seguito individuate.

  • Spese ammissibili
  1. Consulenze (max 5% investimento)
  2. Suolo aziendale e sue sistemazioni (max 10% investimento)
  3. Opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali;
  4. Macchinari, impianti ed attrezzature varie;
  5. Programmi informatici
  6. Immobilizzazioni immateriali

Le spese relative alle opere murarie (acquisto, costruzione, ristrutturazione) sono ammissibili nel limite massimo del 40% investimento per le attività indicate e del 70% per le attività turistiche.

  • Soglie di investimento

Le iniziative imprenditoriali debbono prevedere programmi di investimento con spese ammissibili di importo non inferiore a euro 1.500.000,00 (unmilionecinquecentomila).

 Intensità di aiuto

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto capitale e del finanziamento agevolato, alle condizioni ed entro i limiti previsti dalla normativa comunitaria (45%).

In particolare, il finanziamento agevolato (anni 10+3) concedibile è pari al 50% degli investimenti ammissibili, fermo restando che la somma del finanziamento agevolato, del contributo in conto capitale, non può essere superiore al 75% degli investimenti ammissibili.

Per programmi di tutela ambientale l’agevolazione può arrivare al 100% della spesa.

  • Iter verifica

Le domande presentate sono soggette alla verifica della sussistenza dei requisiti per l’accesso alle agevolazioni sulla base di specifici criteri di merito (scoring) e sono esaminate sulla base di procedura valutativa con procedimento a sportello.

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Credito d’imposta per le imprese alberghiere Sono ammissibili anche gli Agriturismi

Credito d’imposta al via per le imprese alberghiere e per gli agriturismi che abbiano effettuato interventi edili  di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e incremento dell’efficienza energetica degli hotel. Il bonus fiscale è pari al 65% delle spese sostenute.

Agevolabile anche l’acquisto di mobili e componenti d’arredo destinati alle strutture alberghiere.

Le imprese alberghiere esistenti alla data del 1° gennaio 2012 che nel periodo compreso fra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2018 hanno sostenuto spese per interventi di riqualificazione delle strutture ricettive potranno beneficiare di un credito d’imposta del 65%, comunque fino ad un massimo di 200.000 euro in quanto erogato secondo il regime del “De Minimis”.

L’investimento massimo agevolabile è pari a euro 307.692,30

Tali spese sono ammissibili a condizione che abbiano anche finalità di risparmio energetico o di consolidamento statico.

La presentazione e compilazione delle domande si potranno effettuare esclusivamente dalle ore 10:00 del 21 febbraio – alle ore 16:00 del 21 marzo 2019

Cultura CREA

L’incentivo   “Cultura Crea”  si rivolge alle pmi dell’industria culturale e creativa e ai soggetti del terzo settore, che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio.

In particolare, l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia team di persone fisiche (sono escluse le ditte individuali) che vogliono costituire una impresa ovvero le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi dalla data della domanda, comprese le cooperative.

Gli ambiti di intervento riguardano una delle seguenti aree tematiche:

  • economia della conoscenza: ossia sviluppo o applicazione di tecnologie per creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni legati all’industria culturale;
  • economia della gestione e fruizione: produzione di innovazione per una gestione integrata dei beni culturali con il territorio, gestione e sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di innovare le attività di gestione di beni e attività culturali
  • economia della conservazione: modalità e processi innovativi per le attività di restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale

L’investimento massimo ammissibile è fino a euro 400.000,00 la cui agevolazione consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse.

Le agevolazioni, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.

 

Nuovi Contratti di Sviluppo

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico, agroalimentare, di tutela ambientale.

E’ composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca e sviluppo connessi e funzionali tra loro.

Il Contratto di Sviluppo prevede un mix di agevolazioni finanziarie la cui entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

L’investimento minimo è di 20 mln./€ per i settori industriale, turistico e di tutela ambientale, mentre per il settore agroalimentare è di 7,5 mln,/€.

Nel settore INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento  nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalla normativa UE),  in alcune attività di gestione dei rifiuti e di risanamento ambientale nonché in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione.

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento nel settore ricettività e  nelle eventuali attività integrative e nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto

Turistico,  le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da

realizzare). L’impresa può richiedere le agevolazioni per sostenere un programma di investimenti da realizzare nell’ambito della propria unità locale, anche nel caso in cui abbia ceduto o intenda cedere, mediante contratto di affitto, l’azienda o il ramo d’azienda interessato dal programma proposto.

Il Contratto di Sviluppo per la TUTELA AMBIENTALE finanzia progetti per innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente (o in assenza di questa), anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’Unione (non ancora in vigore) che innalzano il livello di tutela ambientale, consentire maggiore efficienza energetica, creare impianti di cogenerazione ad alto rendimento, realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti speciali di origine industriale e commerciale.

Nel settore AGROALIMENTARE non sono ammissibili i progetti di investimento diretti alla produzione di biocarburanti prodotti da colture alimentari; che prevedono un aumento della produzione superiore alle eventuali restrizioni previste dalla UE o per conformarsi alle norme dell’Unione europea in vigore.

Resto al Sud: dal 15 gennaio le domande

“RESTO AL SUD”: Dal 15 gennaio al via le domande

Possono presentare la domanda i soggetti di età compresa tra i 18 e i 45 anni che non risultino già titolari di attività di impresa alla data del 21 giugno 2017.

I suddetti soggetti potranno essere costituiti nelle forme giuridiche di impresa individuale o di società, ivi incluse le società cooperative.

Le società possono essere costituite anche da soci persone fisiche che non abbiano i requisiti anagrafici di età, a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo, e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti.

Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, alla fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici e le libere professioni.

Sono esclusi i settori del commercio e agricoltura.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  1. a) opere edili nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;
  2. b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  3. c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione;
  4. d) spese relative al capitale circolante inerente nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; (materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili)

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da una società l’importo massimo del finanziamento è pari a 50.000 euro per ciascun socio in possesso dei requisiti anagrafici fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, è così articolato:

  1. a) trentacinque per cento come contributo a fondo perduto;
  2. b) sessantacinque per cento sotto forma di finanziamento bancario a tasso zero, concesso da istituti di credito che aderiscono alla Convenzione con Invitalia.

 

Nuovo Bando INAIL

Bando Isi-INAIL 2018

Il bando ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori.

I soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle Imprese nonché gli enti del terzo settore, ai sensi del d.lgs. n.117/2017.

Il bando è suddiviso in 5 Assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari:

  • Asse 1, di tipo generalista, finanzia progetti di investimento e adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  • Asse 2, di tipo tematico, destinato a progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi;
  • Asse 3, è destinato a progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Asse 4, è destinato a Micro e Piccole Imprese operanti in specifici settori di attività;
  • Asse 5, è destinato al settore Agricoltura.

La soglia di investimento e la percentuale di contributo a fondo perduto variano in relazione all’Asse di riferimento di interesse.

Per gli Assi 1-2-3 la soglia di investimento massima è di euro 130.000,00 mentre il contributo a fondo perduto è del 65%; per l’Asse 4 la soglia di investimento massima è di euro 50.000,00 e il contributo del 65%; per l’Asse 5 la soglia di investimento massima è di euro 60.000,00 e la quota di contributo è del 40%.

Il contributo è erogato secondo il regime del “de minimis” il cui massimale, si ricorda, è di euro 200.000,00 negli ultimi tre esercizi finanziari compreso quello della domanda.

Le spese dovranno essere sostenute successivamente alla data delle domande, che potranno essere presentate a partire dal prossimo 11 aprile e fino al 30 maggio.

Finanziamenti agevolato alle imprese Sociali

Finanziamenti alle imprese sociali

La misura Imprese dell’economia sociale è l’agevolazione messa a disposizione dal MISE

per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale.

 A chi si rivolge

Si rivolge alle:

  • Imprese sociali – di cui all’art. 1 del d.lgs. 112/2017 – in forma di società;
  • Cooperative sociali, di cui alla legge 381/1991 e relativi consorzi;
  • Società cooperative con qualifica di ONLUS, di cui al d.lgs. 460/1997.

 Cosa finanzia

Finanzia i programmi di investimento proposti dalle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto di IVA, non inferiori a 200.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.

I programmi devono perseguire uno o più degli obiettivi previsti all’art. 8, comma 1, del decreto interministeriale 14 febbraio 2017, ossia:

  1. incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
  2. inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
  3. raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali;
  4. conseguimento di ogni altro beneficio derivante da una attività di rilevante interesse pubblico o di utilità sociale in grado di colmare uno specifico fabbisogno all’interno di una comunità o territorio attraverso un aumento della disponibilità o della qualità di beni o servizi.
  • Spese ammissibili

Le spese per essere ammissibili devono essere sostenute dall’impresa beneficiaria, a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; brevetti, licenze e marchi;
  • formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;
  • consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;
  • oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;
  • spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;
  • spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

 Le agevolazioni

Consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni al tasso agevolato dello 0,5 per cento annuo.

Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa nell’ambito delle banche convenzionate.

Il finanziamento complessivo (agevolato e bancario)  è destinato alla copertura delle spese ammissibili pari all’80% dell’importo complessivo del programma d’investimento; il restante 20% dovrà essere coperto da mezzi propri. Il finanziamento è composto da una quota pari al 70% a titolo di finanziamento agevolato e una quota pari al 30% di finanziamento bancario.

Le agevolazioni sono concesse a titolo di “de minimis” ai sensi dei Regolamenti (UE) n. 1407/2013.

Per i soli programmi che prevedono investimenti non superiori a 3 milioni di euro e che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013, al finanziamento agevolato può essere aggiunto un contributo non rimborsabile, nel limite massimo del 5 per cento delle spese ammissibili complessive.

 

Aiuti alle imprese femminili

Accesso al credito delle imprese femminili e delle libere professioniste

L’ABI, in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha siglato il secondo atto di proroga del Protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare un piano di interventi a sostegno dell’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile e delle libere professioniste.
Il Protocollo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019, al fine di continuare la positiva esperienza e valorizzare ulteriormente le attività proficuamente avviate dalle banche e dalle parti firmatarie.
Potranno beneficiare del piano di interventi le PMI di qualsiasi settore, purché a prevalente partecipazione femminile, ovvero:
• l’impresa individuale in cui il titolare è una donna;
• società di persone nella quale la maggioranza numerica di donne sia superiore al 60% di soci;
• società di capitali dove le quote di partecipazione al capitale siano di almeno 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione costituiti per almeno i 2/3 da donne;
• cooperative nelle quali la maggioranza numerica di donne non superi il 60% di soci;
• le lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste.
Il Protocollo prevede che ciascuna delle banche aderenti metta a disposizione delle imprese femminili e delle lavoratrici autonome uno specifico plafond finanziario, destinato alla concessione di finanziamenti, a condizioni competitive rispetto alla normale offerta su operazioni simili e con lo stesso grado di rischio, in relazione a tre specifiche linee di intervento:
• “Investiamo nelle donne”: finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione;
• “Donne in start-up”: finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese, ovvero l’avvio della libera professione;
• “Donne in ripresa”: finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.
Tali finanziamenti potranno beneficiare della garanzia delle Sezioni speciali del Fondo di garanzia per le Pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile e dei professionisti o delle eventuali garanzie, pubblico o private, che le banche riterranno utile acquisire.
Le domande di finanziamento possono essere presentate alle banche aderenti entro il termine del 31 dicembre 2019, fissato quale termine di validità del protocollo stesso.