Bando per lo sviluppo di videogiochi

Le domande potranno essere presentate a partire dal 30 giugno 2021.

Il MISE ha pubblicato il decreto direttoriale , con il quale sono stabiliti i termini e le modalità di presentazione delle domande di accesso al Fondo per l’intrattenimento digitale.

Il bando, con procedura a sportello, è finalizzato a sostenere le fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi, necessarie alla realizzazione di prototipi, tramite l’erogazione di contributi a fondo perduto, riconosciuti nella misura del 50% delle spese ammissibili, e per un importo da 10.000 euro a 200.000 euro per singolo prototipo.

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese, costituite sotto forma individuale che societaria (persone e/o capitale) che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione svolgono, in via prevalente, l’attività economica di “Edizione di software” o “Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse”; hanno sede legale nello Spazio Economico Europeo; un capitale sociale minimo interamente versato e/o un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro.

Una stessa impresa può richiedere il beneficio anche per due diversi progetti.

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che prevedono, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione del videogioco, la realizzazione di un prototipo destinato alla distribuzione commerciale.

Le spese ammissibili riguardano: a) prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa; b) prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese; c) attrezzature tecniche e licenze nella misura e per il periodo in cui sono utilizzate per la realizzazione del prototipo.

 

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Nuovo bando per l’imprenditoria giovanile in agricoltura

Il bando è finalizzato a favorire il ricambio generazionale in agricoltura ed ampliare aziende agricole esistenti condotte da giovani.

I soggetti beneficiari sono le micro, piccole e medie imprese agricole costituite sotto forma di ditta individuale o di società e composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti.

L’obiettivo del bando è agevolare il subentro di imprese agricole giovanili costituite da non più di sei mesi, la cui azienda cedente dovrà risultare attiva da almeno due anni nonché agevolare l’ampliamento delle imprese agricole giovanili attive da almeno due anni.

Le agevolazioni prevedono un mutuo a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili la cui durata è da 5 a 15 anni e un contributo a fondo perduto non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.

L’investimento non potrà essere superiore a euro 1.500.000 Iva esclusa.

 

 

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Nuova Marcora: dal 23 aprile le domande

Nuovi Contratti di Sviluppo: abbassata la soglia di investimento nel turismo

Il Contratto di Sviluppo ha come obiettivo quello di favorire la realizzazione di programmi strategici e innovativi di rilevante dimensione compresi gli investimenti esteri.

Leagevolazionisono infatti destinate sia aimpreseitaliane che estere,informasingolaoassociata.

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico, tutela ambientale e per trasformazione di prodotti agricoli.

Il CdS è composto da uno o più progetti di investimento strettamente connessi e funzionali tra loro e può prevedere progetti di ricerca, sviluppo e innovazione.

L’importo complessivo degli investimenti ammissibili non deve essere inferiore a € 20 mln ad eccezione dei programmi per la trasformazione di prodotti agricoli la cui soglia minima è di € 7,5mln

Tuttavia, la soglia di accesso per i programmi di sviluppo di attività turistiche, ordinariamente pari a 20 milioni di euro, a seguito di una recente direttiva ministeriale è stata ridotta a 7,5 milioni di euro per i programmi di investimento che prevedono interventi da realizzare nelle aree interne del Paese compresi programmi di investimento per il recupero e la riqualificazione di strutture edilizie dismesse.

In particolare, il CdS Turistico finanzia programmi di investimento finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva, ed alle correlate eventuali attività integrative di servizi a supporto della fruizione del prodotto turistico.

Sono finanziabili, infatti, attività commerciali accessori per un importo non superiore al 20% del totale degli investimenti da realizzare.

Sono ammissibili, inoltre, progetti di innovazione dell’organizzazione o innovazione di processo, strettamente connessi e funzionali a una migliore fruizione del prodotto turistico e alla caratterizzazione del territorio di riferimento.

Da attenzionare che l’impresa può richiedere le agevolazioni per sostenere un programma di investimenti da realizzare nell’ambito della propria unità locale, anche nel caso in cui abbia ceduto o intenda cedere, mediante contratto di affitto, l’azienda o il ramo d’azienda interessato dal programma proposto.

L’entità delle agevolazioni, nel rispetto dei limiti delle vigenti norme in materia di aiuti di Stato, è determinata sulla base della tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

Fermo restando che l’ammontare e la forma dei contributi concedibili vengono definiti nell’ambito della fase di negoziazione del contratto, le agevolazioni coprono il 75% delle spese ammissibili e sono concesse nelle diverse forme, anche in combinazione tra loro, fra finanziamento agevolato, contributo in conto interessi, contributo a fondo perduto, contributo diretto alla spesa.

Misura Autoimprenditorialità: dal 19 maggio le domande

La nuova misura di sostegno all’autoimprenditorialità ha visto una profonda revisione dell’intervento agevolativo; moltissime le modifiche rispetto alla versione precedente che la rendono più efficace e vantaggiosa.

La nuova disciplina attuativa, in un’ottica di maggiore efficacia dell’intervento, vede l’introduzione da un lato, di significative semplificazioni procedurali e, dall’altro, una diversificazione delle soglie di investimento introducendo inoltre una quota di contributo a fondo perduto.

Stabilita al 19 maggio 2021 la data di apertura dello sportello agevolativo.

La Misura, conosciuta meglio come “Nuove imprese a tasso zero” ha l’obiettivo di sostenere la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

Di seguito si riportano i contenuti essenziali dell’intervento.

  • Soggetti beneficiari sono le imprese di micro e piccola dimensione costituite e/o costituende, in forma societaria (capitali o persone), da non più di 60 mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione, la cui compagine societaria deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne (senza limite di età).

E’ tuttavia prevista una differenziazione in relazione alla data di costituzione della società.

Per le imprese costituite da non più di 36 mesi ovvero da costituire, l’investimento non potrà essere superiore a euro 1.500.000,00; per le imprese costituite da più di 36 mesi e fino a 60 mesi, l’investimento non può essere superiore a euro 3.000.000,00.

  • I settori di attività ammissibili riguardano:
  • produzione di beni nei settori manifatturiero e trasformazione dei prodotti agricoli;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • commercio di beni e servizi;
  • turismo, ivi incluse le attività turistico-culturali nonché le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza.
  • Le agevolazioni coprono il 90% dell’investimento ammissibile e sono concesse in forma mista ossia un finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di dieci anni, e di una quota di contributo a fondo perduto max 20%.

Al fine di fornire un ulteriore sostegno alle imprese di recente costituzione (fino a 36 mesi) ovvero alle costituende imprese, la misura prevede anche un importo a copertura del capitale circolante nel limite del 20% dell’investimento.

 

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Cultura CREA si rinnova. Il 26 aprile partirà Cultura CREA 2.0 destinata alla nascita di nuove imprese comprese il terzo settore nell’ambito dell’industria culturale.

Cultura CREA si rinnova.

Il 26 aprile 2021 partirà Cultura CREA 2.0 destinata alla nascita di nuove imprese comprese il terzo settore nell’ambito dell’industria culturale.

Nuove Imprese

Soggetti beneficiari sono le imprese costituite in forma societaria (di persone e di capitali) da non oltre 36 mesi ovvero da costituende società.

  • Attività ammissibili

Progetti imprenditoriali che prevedono innovazione di processo, di prodotto o servizio, di organizzazione, di mercato nei seguenti ambiti:

  • economia della conoscenza: tecnologie abilitanti per la creazione, organizzazione, archiviazione, accessibilità di dati e informazioni legate all’industria culturale;
  • economia della conservazione: modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro, manutenzione e recupero del patrimonio culturale;
  • economia della fruizione: innovazione nella gestione (classificazione, valorizzazione e diffusione) dell’offerta integrata dei beni culturali con il territorio;
  • economia della gestione: ingegnerizzazione delle attività di gestione di beni e attività culturali.

 

  • Cosa finanzia

I programmi di investimento dovranno prevedere un importo non superiore a euro 400.000.

Le voci di spesa ammissibili riguardano:

  • Investimenti: macchinari, impianti, attrezzature e arredi, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how
  • Spese di gestione: materie prime, utenze, canoni di locazione, spese per servizi comprese le spese per la costituzione della società, etc.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

 

  • Agevolazioni

Le agevolazioni sono riconosciute nella misura dell’80% dell’investimento; il restante 20% dovrà essere coperto da capitale proprio ovvero da finanziamenti non agevolati.

Le suddette agevolazioni sono riconosciute nel 50% sotto forma di finanziamento a tasso zero da restituire in otto anni a rate semestrali; il restante 50% sotto forma di contributo a fondo perduto.

Nel caso di imprese a maggioranza femminile e/o giovanile la percentuale di copertura dell’investimento è pari al 90%.

 

Terzo Settore

Soggetti beneficiari sono ONLUS di diritto quali: Organizzazione di volontariato e non governative, Cooperative sociali o loro consorzi e Imprese sociali, risultanti iscritti ad uno dei registri previsti dalle relative normative di settore.

 

  • Attività ammissibili

Progetti imprenditoriali per attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio; attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio; attività di animazione e partecipazione culturale.

 

  • Cosa finanzia

I programmi di investimento dovranno prevedere un importo non superiore a euro 400.000.

Le voci di spesa ammissibili riguardano:

  • Investimenti: macchinari, impianti, attrezzature e arredi, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how
  • Spese di gestione: materie prime, utenze, canoni di locazione, spese per servizi comprese le spese per la costituzione della società, etc.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

 

  • Agevolazioni

Le agevolazioni sono riconosciute nella misura dell’80% dell’investimento; il restante 20% dovrà essere coperto da capitale proprio ovvero da finanziamenti non agevolati.

Le suddette agevolazioni sono riconosciute nel 50% sotto forma di finanziamento a tasso zero da restituire in otto anni a rate semestrali; il restante 50% sotto forma di contributo a fondo perduto.

Nel caso di imprese a maggioranza femminile e/o giovanile la percentuale di copertura dell’investimento è pari al 90%.

 

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Nuovo bando ISI 2020: le domande dal 1 giugno

L’INAIL ha pubblicato l’Avviso ISI 2020 il cui obiettivo è quello di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

  • Destinatari dei finanziamenti

Destinatari dei finanziamenti sono le imprese costituite sotto qualsiasi forma giuridica.

  • Progetti ammessi a finanziamento

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

  • Progetti di investimento;
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale;
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (pesca e costruzione mobili

 

  • Agevolazioni

Il contributo è concesso nella modalità fondo perduto calcolato sulle spese imponibili ritenute ammissibili nella misura del 65% e fino ad un massimo erogabile di 130.000,00 Euro.

  • Modalità’ e tempistiche di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata in modalità telematica dal 1 giugno al 15 luglio.

 

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Sostegno a favore dell’industria tessile, moda e accessori

La misura è finalizzata a “sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo” mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del MISE.

  • Beneficiari

Imprese di piccola dimensione, di nuova o recente costituzione (max cinque anni data costituzione e che non abbiano distribuito utili) operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese.

  • Progetti e spese ammissibili

Per accedere alle agevolazioni, le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni devono presentare progetti di investimento non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00 appartenenti alle seguenti tipologie:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti:
  • Le agevolazioni

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

 

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Codice ATECODescrizione
13.10.00Preparazione e filatura di fibre tessili
13.20.00Tessitura
13.30.00Finissaggio dei tessili, degli articoli di vestiario e attività similari
13.91.00Fabbricazione di tessuti a maglia
13.92.10Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento
13.92.20Fabbricazione di articoli in materie tessili nca
13.93.00Fabbricazione di tappeti e moquette
13.94.00Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
13.95.00Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
13.96.10Fabbricazione di nastri, etichette e passamanerie di fibre tessili
13.96.20Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
13.99.10Fabbricazione di ricami
13.99.20Fabbricazione di tulle, pizzi e merletti
13.99.90Fabbricazione di feltro e articoli tessili diversi
14.11.00Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle
14.12.00Confezione di camici, divise ed altri indumenti da lavoro
14.13.10Confezione in serie di abbigliamento esterno
14.13.20Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno
14.14.00Confezione di camicie, T-shirt, corsetteria e altra biancheria intima
14.19.10Confezioni varie e accessori per l’abbigliamento
14.19.21Fabbricazione di calzature realizzate in materiale tessile senza suole applicate
14.19.29Confezioni di abbigliamento sportivo o di altri indumenti particolari
14.20.00Confezione di articoli in pelliccia
14.31.00Fabbricazione di articoli di calzetteria in maglia
14.39.00Fabbricazione di pullover, cardigan ed altri articoli simili a maglia
15.11.00Preparazione e concia del cuoio e pelle; preparazione e tintura di pellicce
15.12.01Fabbricazione di frustini e scudisci per equitazione
15.12.09Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria
15.20.10Fabbricazione di calzature
15.20.20Fabbricazione di parti in cuoio per calzature
16.29.11Fabbricazione di parti in legno per calzature
16.29.12Fabbricazione di manici di ombrelli, bastoni e simili
20.42.00Fabbricazione di prodotti per toletta: profumi, cosmetici, saponi e simili
20.59.60Fabbricazione di prodotti ausiliari per le industrie tessili e del cuoio
32.12.10Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi
32.13.01Fabbricazione di cinturini metallici per orologi (esclusi quelli in metalli preziosi)
32.13.09Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili nca

 

 

Nuovo Selfiemployment: cambiano le regole e in meglio

Il Nuovo SELFIEmployment finanzia, con prestiti a tasso zero, l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET (giovani iscritti a garanzia giovani), donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

Le domande potranno essere presentate dal 22 febbraio 2021.

Soggetti beneficiari:

imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali (max 9 soci); associazioni professionali e società tra professionisti.

I beneficiari possono essere costituiti da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive oppure non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Le agevolazioni

L’intervento finanzia al 100% (iva esclusa) progetti di investimento con un importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro.

Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi, senza garanzie, rimborsabili in 7 anni con rate mensili che partono dopo dodici mesi dall’erogazione del prestito.

Settori ammissibili

Possono essere finanziate le iniziative nei settori:

  • turismo, servizi culturali e ricreativi;
  • servizi alla persona;
  • servizi per l’ambiente;
  • servizi ICT;
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili;
  • servizi alle imprese;
  • manifatturiere;
  • commercio al dettaglio e all’ingrosso anche in franchising;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

Sono esclusi i settori della pesca, dell’acquacultura e della produzione primaria in agricoltura.

Spese ammissibili

Possono essere finanziate le seguenti spese:

strumenti, attrezzature e macchinari

hardware e software

opere murarie (entro il limite del 10% del totale delle spese in investimento ammesse)

spese di gestione quali: locazione di beni immobili e canoni di leasing; utenze; servizi informatici, di comunicazione e di promozione; premi assicurativi; materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti; salari e stipendi.

Per ulteriori informazioni chiamaci subito allo 0932/764384 o invia una email a info@studioprogettifinanziari.it