Cultura CREA si rinnova. Il 26 aprile partirà Cultura CREA 2.0 destinata alla nascita di nuove imprese comprese il terzo settore nell’ambito dell’industria culturale.

Cultura CREA si rinnova.

Il 26 aprile 2021 partirà Cultura CREA 2.0 destinata alla nascita di nuove imprese comprese il terzo settore nell’ambito dell’industria culturale.

Nuove Imprese

Soggetti beneficiari sono le imprese costituite in forma societaria (di persone e di capitali) da non oltre 36 mesi ovvero da costituende società.

  • Attività ammissibili

Progetti imprenditoriali che prevedono innovazione di processo, di prodotto o servizio, di organizzazione, di mercato nei seguenti ambiti:

  • economia della conoscenza: tecnologie abilitanti per la creazione, organizzazione, archiviazione, accessibilità di dati e informazioni legate all’industria culturale;
  • economia della conservazione: modalità e processi innovativi per le attività legate a restauro, manutenzione e recupero del patrimonio culturale;
  • economia della fruizione: innovazione nella gestione (classificazione, valorizzazione e diffusione) dell’offerta integrata dei beni culturali con il territorio;
  • economia della gestione: ingegnerizzazione delle attività di gestione di beni e attività culturali.

 

  • Cosa finanzia

I programmi di investimento dovranno prevedere un importo non superiore a euro 400.000.

Le voci di spesa ammissibili riguardano:

  • Investimenti: macchinari, impianti, attrezzature e arredi, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how
  • Spese di gestione: materie prime, utenze, canoni di locazione, spese per servizi comprese le spese per la costituzione della società, etc.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

 

  • Agevolazioni

Le agevolazioni sono riconosciute nella misura dell’80% dell’investimento; il restante 20% dovrà essere coperto da capitale proprio ovvero da finanziamenti non agevolati.

Le suddette agevolazioni sono riconosciute nel 50% sotto forma di finanziamento a tasso zero da restituire in otto anni a rate semestrali; il restante 50% sotto forma di contributo a fondo perduto.

Nel caso di imprese a maggioranza femminile e/o giovanile la percentuale di copertura dell’investimento è pari al 90%.

 

Terzo Settore

Soggetti beneficiari sono ONLUS di diritto quali: Organizzazione di volontariato e non governative, Cooperative sociali o loro consorzi e Imprese sociali, risultanti iscritti ad uno dei registri previsti dalle relative normative di settore.

 

  • Attività ammissibili

Progetti imprenditoriali per attività collegate alla gestione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio; attività collegate alla fruizione degli attrattori e delle risorse culturali del territorio; attività di animazione e partecipazione culturale.

 

  • Cosa finanzia

I programmi di investimento dovranno prevedere un importo non superiore a euro 400.000.

Le voci di spesa ammissibili riguardano:

  • Investimenti: macchinari, impianti, attrezzature e arredi, programmi informatici, brevetti, licenze e marchi, certificazioni e know how
  • Spese di gestione: materie prime, utenze, canoni di locazione, spese per servizi comprese le spese per la costituzione della società, etc.

Le spese devono essere sostenute dopo la presentazione della domanda ed entro i 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

 

  • Agevolazioni

Le agevolazioni sono riconosciute nella misura dell’80% dell’investimento; il restante 20% dovrà essere coperto da capitale proprio ovvero da finanziamenti non agevolati.

Le suddette agevolazioni sono riconosciute nel 50% sotto forma di finanziamento a tasso zero da restituire in otto anni a rate semestrali; il restante 50% sotto forma di contributo a fondo perduto.

Nel caso di imprese a maggioranza femminile e/o giovanile la percentuale di copertura dell’investimento è pari al 90%.

 

 

 

 

 

Nuovo Bando “Macchinari Innovativi” – Dal 27 aprile le domande

Dal 27 aprile le domande per il bando “Macchinari Innovativi”

Il MISE ha pubblicato il decreto direttoriale che definisce i termini di apertura del secondo dei due sportelli per la presentazione delle domande di agevolazione di cui al Nuovo bando “Macchinari innovativi”.

La misura sostiene gli investimenti innovativi che, attraverso la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0 e/o la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare, siano in grado di aumentare il livello di efficienza e di flessibilità dell’impresa nello svolgimento dell’attività economica.

  • Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI, costituite anche in forma individuale e rete di imprese, che alla data di presentazione della domanda sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati, ovvero che abbiano presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi.

  • Settori di attività ammissibili

Sono ammessi tutti i settori manifatturieri di cui alla sezione C della classificazione ATECO 2007 e servizi ambientali a favore delle imprese (raccolta rifiuti, trattamento e smaltimento, recupero materiali, etc).

  • Programmi di investimento ammissibili

I programmi di investimento ammissibili devono prevedere:

  • spese non inferiori a euro 400.000,00e non superiori a euro 3.000.000,00.
  • l’acquisizione di tecnologie abilitanti atte a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresae/o di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile e circolare.

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi, e riguardare macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

  • Agevolazioni concedibili

Le agevolazioni sono concesse, nei limiti delle intensità massime di aiuto stabilite dalla Carta degli aiuti di Stato a finalità regionale valida per il periodo 2014-2020, nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue:

  • per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.

Il finanziamento agevolato, a tasso zero e che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

L’agevolazione non è cumulabile con altri incentivi in quanto usufruisce dell’intensità massima di aiuto stabilita dalla Carta degli aiuti di Stato ad eccezione – qualora i beni ne posseggano le caratteristiche – del bonus 4.0 trattandosi di un aiuto di tipo generalista usufruibile come credito di imposta nella misura del 50%

 

Nuovo bando ISI 2020: le domande dal 1 giugno

L’INAIL ha pubblicato l’Avviso ISI 2020 il cui obiettivo è quello di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

  • Destinatari dei finanziamenti

Destinatari dei finanziamenti sono le imprese costituite sotto qualsiasi forma giuridica.

  • Progetti ammessi a finanziamento

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto:

  • Progetti di investimento;
  • Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale;
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (pesca e costruzione mobili

 

  • Agevolazioni

Il contributo è concesso nella modalità fondo perduto calcolato sulle spese imponibili ritenute ammissibili nella misura del 65% e fino ad un massimo erogabile di 130.000,00 Euro.

  • Modalità’ e tempistiche di presentazione della domanda

La domanda deve essere presentata in modalità telematica dal 1 giugno al 15 luglio.

Sostegno a favore dell’industria tessile, moda e accessori

La misura è finalizzata a “sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo” mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto.

I termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del MISE.

  • Beneficiari

Imprese di piccola dimensione, di nuova o recente costituzione (max cinque anni data costituzione e che non abbiano distribuito utili) operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese.

  • Progetti e spese ammissibili

Per accedere alle agevolazioni, le imprese che possono beneficiare delle agevolazioni devono presentare progetti di investimento non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00 appartenenti alle seguenti tipologie:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative a:

  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica, comprese le relative spese di installazione;
  • brevetti, programmi informatici e licenze software;
  • formazione del personale inerenti agli aspetti su cui è incentrato il progetto in misura non superiore al 10% dell’importo del progetto;
  • capitale circolante, nel limite del 20% delle spese di cui ai precedenti punti:
  • Le agevolazioni

Il contributo è concesso nella misura del 50% delle spese sostenute e ammissibili.

 

 

 

Codice ATECODescrizione
13.10.00Preparazione e filatura di fibre tessili
13.20.00Tessitura
13.30.00Finissaggio dei tessili, degli articoli di vestiario e attività similari
13.91.00Fabbricazione di tessuti a maglia
13.92.10Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento
13.92.20Fabbricazione di articoli in materie tessili nca
13.93.00Fabbricazione di tappeti e moquette
13.94.00Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
13.95.00Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
13.96.10Fabbricazione di nastri, etichette e passamanerie di fibre tessili
13.96.20Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
13.99.10Fabbricazione di ricami
13.99.20Fabbricazione di tulle, pizzi e merletti
13.99.90Fabbricazione di feltro e articoli tessili diversi
14.11.00Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle
14.12.00Confezione di camici, divise ed altri indumenti da lavoro
14.13.10Confezione in serie di abbigliamento esterno
14.13.20Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno
14.14.00Confezione di camicie, T-shirt, corsetteria e altra biancheria intima
14.19.10Confezioni varie e accessori per l’abbigliamento
14.19.21Fabbricazione di calzature realizzate in materiale tessile senza suole applicate
14.19.29Confezioni di abbigliamento sportivo o di altri indumenti particolari
14.20.00Confezione di articoli in pelliccia
14.31.00Fabbricazione di articoli di calzetteria in maglia
14.39.00Fabbricazione di pullover, cardigan ed altri articoli simili a maglia
15.11.00Preparazione e concia del cuoio e pelle; preparazione e tintura di pellicce
15.12.01Fabbricazione di frustini e scudisci per equitazione
15.12.09Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria
15.20.10Fabbricazione di calzature
15.20.20Fabbricazione di parti in cuoio per calzature
16.29.11Fabbricazione di parti in legno per calzature
16.29.12Fabbricazione di manici di ombrelli, bastoni e simili
20.42.00Fabbricazione di prodotti per toletta: profumi, cosmetici, saponi e simili
20.59.60Fabbricazione di prodotti ausiliari per le industrie tessili e del cuoio
32.12.10Fabbricazione di oggetti di gioielleria ed oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi
32.13.01Fabbricazione di cinturini metallici per orologi (esclusi quelli in metalli preziosi)
32.13.09Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili nca

 

 

Nuovo Selfiemployment: cambiano le regole e in meglio

Il Nuovo SELFIEmployment finanzia, con prestiti a tasso zero, l’avvio di piccole iniziative imprenditoriali promosse da NEET (giovani iscritti a garanzia giovani), donne inattive e disoccupati di lungo periodo.

Le domande potranno essere presentate dal 22 febbraio 2021.

Soggetti beneficiari:

imprese individuali; società di persone; società cooperative/cooperative sociali (max 9 soci); associazioni professionali e società tra professionisti.

I beneficiari possono essere costituiti da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda, purché inattive oppure non ancora costituite, a condizione che vengano costituite entro 90 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.

Le agevolazioni

L’intervento finanzia al 100% (iva esclusa) progetti di investimento con un importo compreso tra 5.000 e 50.000 euro.

Si tratta di finanziamenti agevolati senza interessi, senza garanzie, rimborsabili in 7 anni con rate mensili che partono dopo dodici mesi dall’erogazione del prestito.

Settori ammissibili

Possono essere finanziate le iniziative nei settori:

  • turismo, servizi culturali e ricreativi;
  • servizi alla persona;
  • servizi per l’ambiente;
  • servizi ICT;
  • risparmio energetico ed energie rinnovabili;
  • servizi alle imprese;
  • manifatturiere;
  • commercio al dettaglio e all’ingrosso anche in franchising;
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

Sono esclusi i settori della pesca, dell’acquacultura e della produzione primaria in agricoltura.

Spese ammissibili

Possono essere finanziate le seguenti spese:

strumenti, attrezzature e macchinari

hardware e software

opere murarie (entro il limite del 10% del totale delle spese in investimento ammesse)

spese di gestione quali: locazione di beni immobili e canoni di leasing; utenze; servizi informatici, di comunicazione e di promozione; premi assicurativi; materie prime, materiale di consumo, semilavorati e prodotti finiti; salari e stipendi.

Al Via il Fondo Sicilia

Operativo il Fondo Unico Sicilia gestito dall’Irfis.

Il Fondo ha una dotazione di 84 milioni di euro e sarà destinato a finanziare le imprese di qualsiasi dimensione e in qualsiasi settore produttivo ad esclusione Cooperazione e Artigianato.

Le iniziative finanziabili potranno riguardare la realizzazione di nuovi investimenti; fabbisogno finanziario di circolante; emissione di minibond e/o obbligazioni; consolidamento di passività e/o ristrutturazioni finanziarie; finanziamenti a favore di imprese in transitoria difficoltà e ogni altra iniziativa rientrante tra le finalità del Fondo.

Appositi plafond sono destinati a specifiche tipologie di imprese (Imprese Giovanili, Start up, Imprenditoria femminile, Imprese di Innovazione e Industria 4.0, Imprese vittime di usura e estorsione, Microcredito).

I finanziamenti saranno erogati secondo il “De Minimis” ai quali sarà applicato il tassoBCE tempo per tempo vigente aumentato di uno spread pari allo 0,25%.

Di seguito le linee di intervento.

  • Credito di esercizio agevolato
  • Fabbisogno di circolante connesso allo svolgimento delle attività aziendali
  • Importo max 200.000,00 in 60 mesi con rate trimestrale o semestrale
  • Consolidamento di passività e ristrutturazione finanziaria
  • debiti a breve verso il sistema bancario e finanziario;
  • ristrutturazione finanziaria nell’ambito di forme di indebitamento di varia natura, tra cui, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: debiti verso l’erario che non possano trovare con questi forme di rateizzazione/rottamazione; debiti a breve verso i fornitori; – debiti verso dipendenti; debiti verso enti creditizi che non riescono ad essere ristrutturati con gli stessi.
  • Importo finanziabile sino al 50% delle esposizioni con il limite di € 500.000;
  • Durata: Consolidamento passività sino ad un massimo di 60 mesi con rate semestrale; Ristrutturazione finanziaria sino ad un massimo di 120 mesi con rate semestrale
  • Finanziamenti agevolati per investimenti
  • Settori ammissibili: Industria, Commercio, Turismo, Servizi alle imprese e alle persone;
  • Importo finanziabile fino al 50% della spesa ammissibile a finanziamento, e comunque non oltre a € 500.000,00 in 180 mesi con rate trimestrale o semestrale.
  • Imprese giovanili e femminili
  • Importo finanziabile fino al 50% della spesa ammissibile a finanziamento, e comunque non oltre a € 400.000,00 in 240 mesi con rate trimestrale o semestrale.
  • Start-up e imprese vittime di usura/estorsione
  • Importo finanziabile fino al 50% della spesa ammissibile a finanziamento, e comunque non oltre a € 200.000,00 in 240 mesi con rate trimestrale o semestrale.

 

Resto al Sud: Modificato importo,soglie agevolazioni, età di accesso

  1. Il decreto rilancio apporta modifiche all’importo ammissibile che passa da 50 a 60 mila euro e alza la sogli di contributo a fondo perduto che passa dal 35% al 50% mentre l’accesso passa da 45 a 55 anni.

Il Decreto, convertito in legge (77/2020) ha modificato l’importo ammissibile e la soglia di contributo.

Una prima modifica ha riguardato il limite di età per l’accesso alle agevolazioni, elevato da 35 a 45 anni che a seguito della legge 178/2020 l’accesso passa a 55 anni.

Con una seconda novità si è esteso il campo di applicazione degli incentivi alle attività libero-professionali, ovvero a soggetti iscritti sia in ordini o collegi sia alle professioni non organizzate di cui alla legge 4/2013.

Per questi ultimi soggetti l’accesso alle agevolazioni è consentito sia nel caso di attività libero-professionali esercitate in forma individuale sia nel caso di società tra professionisti.

Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, alla fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici e le libere professioni.

Sono esclusi i settori del commercio e agricoltura.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  1. opere edili nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;
  2. macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  3. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione;
  4. spese relative al capitale circolante inerente nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; (materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili)

Le società possono essere costituite anche da soci persone fisiche che non abbiano i requisiti anagrafici di età, a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo, e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti.

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 60.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da una società l’importo massimo del finanziamento è pari a 60.000 euro per ciascun socio in possesso dei requisiti previsti fino ad un ammontare massimo complessivo di 240.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, iva esclusa, è così articolato:

  1. a) 50% contributo a fondo perduto;
  2. b) 50% sotto forma di finanziamento bancario a tasso zero da ammortizzare in otto anni compreso di preammortamento. Il finanziamento gode dell’accesso al FdG fino all’80%.

Nuovi Contratti di Sviluppo

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico, agroalimentare, di tutela ambientale.

E’ composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca e sviluppo connessi e funzionali tra loro.

Il Contratto di Sviluppo prevede un mix di agevolazioni finanziarie la cui entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

L’investimento minimo è di 20 mln./€ per i settori industriale, turistico e di tutela ambientale, mentre per il settore agroalimentare è di 7,5 mln,/€.

Nel settore INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalla normativa UE), in alcune attività di gestione dei rifiuti e di risanamento ambientale nonché in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione.

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento nel settore ricettività e nelle eventuali attività integrative e nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto Turistico, le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da Continua a leggere

Finanziamenti agevolato alle imprese Sociali

Finanziamenti alle imprese sociali

La misura Imprese dell’economia sociale è l’agevolazione messa a disposizione dal MISE

per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale.

A chi si rivolge

Si rivolge alle:

  • Imprese sociali – di cui all’art. 1 del d.lgs. 112/2017 – in forma di società;
  • Cooperative sociali, di cui alla legge 381/1991 e relativi consorzi;
  • Società cooperative con qualifica di ONLUS, di cui al d.lgs. 460/1997.

Cosa finanzia

Finanzia i programmi di investimento proposti dalle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto di IVA, non inferiori a 200.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.

I programmi devono perseguire uno o più degli obiettivi previsti all’art. 8, comma 1, del decreto interministeriale 14 febbraio 2017, ossia:

  1. incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
  2. inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
  3. raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali;
  4. conseguimento di ogni altro beneficio derivante da una attività di rilevante interesse pubblico o di utilità sociale in grado di colmare uno specifico fabbisogno all’interno di una comunità o territorio attraverso un aumento della disponibilità o della qualità di beni o servizi.
  • Spese ammissibili

Le spese per essere ammissibili devono essere sostenute dall’impresa beneficiaria, a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; brevetti, licenze e marchi;
  • formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;
  • consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;
  • oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;
  • spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;
  • spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Le agevolazioni

Consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni al tasso agevolato dello 0,5 per cento annuo.

Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa nell’ambito delle banche convenzionate.

Il finanziamento complessivo (agevolato e bancario) è destinato alla copertura delle spese ammissibili pari all’80% dell’importo complessivo del programma d’investimento; il restante 20% dovrà essere coperto da mezzi propri. Il finanziamento è composto da una quota pari al 70% a titolo di finanziamento agevolato e una quota pari al 30% di finanziamento bancario.

Le agevolazioni sono concesse a titolo di “de minimis” ai sensi dei Regolamenti (UE) n. 1407/2013.

Per i soli programmi che prevedono investimenti non superiori a 3 milioni di euro e che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013, al finanziamento agevolato può essere aggiunto un contributo non rimborsabile, nel limite massimo del 5 per cento delle spese ammissibili complessive.