Nuovo Bando Macchinari Innovativi 2020

  • Finalità

Il nuovo bando Macchinari innovativi (Impresa 4.0) sostiene la realizzazione  di programmi di investimento diretti a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa.

  •  Destinatari:

Possono beneficiare dell’agevolazione le PMI, costituite anche in Rete, nonché i liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali individuate dal MISE ai sensi della legge 4/2013.

  • Attività economiche ammesse

Sono ammesse tutte le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori: siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture. Sono inoltre ammesse le attività di servizi alle imprese elencate nell’allegato 3 del decreto ministeriale 30 ottobre 2019.

  • Cosa finanzia

I programmi di investimento ammissibili devono prevedere spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00. Nel caso di programmi presentati da reti d’impresa, la soglia minima può essere raggiunta mediante la sommatoria delle spese connesse ai singoli programmi di investimento proposti dai soggetti aderenti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00;

I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali, che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

Le agevolazioni sono concesse  nella forma mista del contributo a fondo perduto e del finanziamento agevolato che deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa.

  • Termini e modalità di presentazione delle istanze

L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni è articolato nelle seguenti fasi:

  1. A) compilazione della domanda, a partire dalle ore 10.00 del 23 luglio 2020;
    B) invio della domanda di accesso alle agevolazioni, a partire dalle ore 10.00 del 30 luglio 2020.

Ciascuna impresa può presentare, sia in forma autonoma che in qualità di aderente ad una rete d’impresa, una sola domanda di agevolazione.

Bando Misura 6.4.c “Sostegno per la creazione o sviluppo di imprese extra agricole nei settori commercio – artigianale -turistico -servizi – innovazione tecnologica Domande dal 14 maggio al 12 agosto

  • Beneficiari

I beneficiari dell’operazione sono:

  • imprenditori agricoli che       intendono diversificare la loro attività;
  • le persone fisiche;
  • le microimprese e le piccole

L’intervento deve essere localizzato esclusivamente all’interno di uno dei comuni del GAL Eloro ossia:

Avola; Noto; Pachino; Portopalo di Capo Passero; Rosolini.

L’iniziativa progettuale non può essere considerata ammissibile al di sotto  della soglia minima di € 30.000,00 e massima di € 133.333,33

  • Investimenti ammissibili

L’operazione intende sostenere investimenti per:

  • le attività di B&B (solo in immobili di proprietà)
  • la valorizzazione di prodotti artigianali e industriali;
  • gli interventi per creazione e lo sviluppo di attività commerciali;
  • servizi turistici, servizi ricreativi, di intrattenimento, servizi per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale, fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o

Tra gli interventi ammissibili in tali contesti, finalizzati alla valorizzazione delle risorse legate al territorio, e caratterizzati da principi quali sostenibilità energetica, ambientale, innovazione tecnologica e servizi dedicati alla persona, possono essere compresi:

  • ristrutturazione, recupero, riqualificazione e adeguamento di beni immobili strettamente necessari allo svolgimento esclusivo delle attività di B&B
  • interventi per la realizzazione di prodotti artigianali ed industriali non compresi nell’Allegato I del Trattato e di punti vendita;
  • interventi per la creazione e lo sviluppo di servizi turistici, artigianali, ricreativi, commerciali e per l’integrazione sociale in genere, servizi di manutenzione ambientale e per la fruizione di aree naturali quali Natura 2000, Parchi o Riserve;
  • interventi finalizzati alla creazione e allo sviluppo di attività in grado di fornire servizi importanti per le popolazioni e alle imprese, come quelli del settore dell’accoglienza;
  • interventi nel campo dei servizi di guida ed informazione finalizzati alla fruibilità di musei e beni culturali;
  • interventi per la fornitura di servizi di guida ed accompagnamento nella visita turistica di beni paesaggistici, riserve, parchi ed altri elementi naturali;
  • interventi in strutture per attività di intrattenimento, divertimento e ristorazione;
  • interventi per la fornitura di servizi di digitalizzazione e informatizzazione dedicati ai beni storici, culturali, naturali e paesaggistici;
  • interventi per la fornitura di servizi per allestimenti di esposizioni e performance nelle arti teatrali, visive e musicali;
  • interventi per la fornitura di servizi sociali e assistenziali come le attività di riabilitazione e integrazione sociale rivolte prevalentemente ad anziani e soggetti con disabilità, ma anche ad altri soggetti con situazione di svantaggio;
  • interventi per la fornitura di servizi educativi per attività di aggregazione destinati a diverse fasce di età;
  • interventi per la fornitura di servizi innovativi inerenti le attività informatiche e le tecnologie di informazione e comunicazione a supporto della popolazione e delle imprese sul
  • interventi per la divulgazione della civiltà rurale attraverso spazi espositivi raccolte di attrezzi ed elementi testimoniali, documentazioni fotografiche, proiezione di filmati multimediali.
  1. Agevolazioni

Il sostegno previsto, erogato sotto forma di contributo a fondo perduto, sarà concesso in regime “de minimis” con un’intensità di aiuto del 75% per un importo massimo concedibile di euro 100.000,00.

PSR Sicilia 2014/2020 Misura 4.1: sostegno a investimenti nelle aziende agricole

Le domande potranno essere presentate dal 15 maggio al 15 ottobre

  • Beneficiari

Imprese agricole costituite sotto le forme giuridiche di ditte individuali, società di persone e di capitali, cooperative di produzione.

  • Condizioni di ammissibilità dell’intervento

Possedere  una  base  aziendale  con  una dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard totale aziendale di:

  • almeno 10.000 euro nelle zone montane e/o svantaggiate e nelle aree natura 2000;
  • almeno 15.000 euro nelle altre zone

A seguito dell’intervento, la dimensione economica minima in termini di produzione lorda standard dovrà essere di:

  • almeno 15.000 euro di Produzione Standard Totale Aziendale nelle zone montane e con svantaggi e nelle aree natura 2000;
  • almeno 25.000 e di Produzione Standard Totale Aziendale euro nelle altre zone.
  • Interventi ammissibili

Le iniziative progettuali dovranno prevedere una spesa non inferiore a € 20.000,00 e non superiore a € 300.000,00.

  • Spese ammissibili

Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute per le seguenti categorie di interventi:

acquisizione, costruzione e/o miglioramento di beni immobili al servizio dell’attività di produzione;

  • viabilità ed elettrificazione aziendale;
  • realizzazione e/o riattamento di locali idonei per il personale dipendente dell’azienda (non ad uso residenziale);
  • realizzazione di nuovi impianti di colture poliennali (permanenza minima 5 anni), nonché la ristrutturazione e la riconversione colturale e varietale di colture poliennali.
  • interventi di miglioramento fondiario;

Tali interventi possono essere imputati nella misura massima del 40% della spesa complessiva ammessa e liquidabile al netto delle spese generali.

Sono inoltre ammissibili:

  • costruzione e riattamento di serre e/o serre-tunnel e/o tenso-strutture per la coltivazione e la produzione di prodotti orto-frutticoli e florovivaistici.
  • realizzazione e/o     riattamento     e/o potenziamento   delle   strutture   aziendali destinate  all’allevamento  (stalle,  ricoveri, recinti,  recinzioni  finalizzati  alla  raccolta, contenimento degli animali a pascolo, opere per   lo   stoccaggio   degli   effluenti   di allevamento, fienili, silos per lo stoccaggio di cereali e mangimi, ecc.).
  • acquisto di macchine ed attrezzature agricole nuove per le operazioni colturali e di raccolta (trattrici, macchinari e attrezzature per la lavorazione del terreno, per l’effettuazione di altre operazioni colturali e di raccolta, nonché per la movimentazione e trasporto dei prodotti e dei mezzi tecnici aziendali.
  • acquisto di  macchinari/impianti/attrezzature nuove  per  lo  stoccaggio,  conservazione, lavorazione, trasformazione, confezionamento e commercializzazione di prodotti, compresa l’impiantistica elettrica, idraulica, termosanitaria e simili.
  • realizzazione di strutture e dotazioni per la logistica aziendale; in particolare investimenti per la concentrazione, lo stoccaggio, la conservazione, il condizionamento (catena del freddo), l’imballaggio, la movimentazione interna dei prodotti, compresi i programmi informatici specifici (hardware e software) per la gestione delle predette fasi;
  • realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che rispettino i criteri minimi di efficienza previsti dalla normativa vigente in materia e che siano commisurati ai fabbisogni energetici di autoconsumo. Non è consentita la vendita di energia.
  • punti vendita aziendali e connesse sale di degustazione.
  • acquisto e posa in opera di materiale ed attrezzature, altri interventi, necessari per prevenire i danni da fauna selvatica.
  • acquisto di attrezzature informatiche e telematiche finalizzate alla gestione aziendale, all’accesso a servizi telematici, al commercio elettronico, nonché acquisto di arredi per uffici limitatamente alle postazioni di lavoro (scrivania, sedia, cassettiera, armadio per archivio);
  • realizzazione di opere idriche aziendali, che possono riguardare invasi, opere di captazione, adduzione e distribuzione, impianti ed attrezzature, sistemi per il controllo ed il risparmio idrico, ivi compresi i contatori; ricerche idriche, opere di provvista di acqua per usi irrigui, impianti di irrigazione e di desalinizzazione delle acque.
  • Agevolazioni

Le agevolazioni sono riconosciute sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 50% delle spese ritenute ammissibili.

Al Via il Fondo Sicilia

Dal 1 ottobre diventa operativo il Fondo Sicilia che sarà gestito dall’Irfis.

Il Fondo ha una dotazione di 84 milioni di euro e sarà destinato a finanziare le imprese di qualsiasi dimensione e in qualsiasi settore produttivo.

Le iniziative finanziabili potranno riguardare la realizzazione di nuovi investimenti; fabbisogno finanziario di circolante; emissione di minibond e/o obbligazioni; consolidamento di passività e/o ristrutturazioni finanziarie; finanziamenti a favore di imprese in transitoria difficoltà e ogni altra iniziativa rientrante tra le finalità del Fondo.

Appositi plafond sono destinati a specifiche tipologie di imprese (Imprese Giovanili, Start up, Imprenditoria femminile, Imprese di Innovazione e Industria 4.0, Imprese vittime di usura e estorsione, Microcredito).

I finanziamenti saranno erogati secondo il regime del “De Minimis” ai quali sarà applicato il tasso BCE tempo per tempo vigente aumentato di uno spread pari allo 0,25%.

Si è ora in attesa del Regolamento attuativo.

Cultura CREA

L’incentivo   “Cultura Crea”  si rivolge alle pmi dell’industria culturale e creativa e ai soggetti del terzo settore, che puntano a valorizzare le risorse culturali del territorio.

In particolare, l’incentivo per la “Creazione di nuove imprese nell’industria culturale” finanzia team di persone fisiche (sono escluse le ditte individuali) che vogliono costituire una impresa ovvero le imprese costituite in forma societaria da non oltre 36 mesi dalla data della domanda, comprese le cooperative.

Gli ambiti di intervento riguardano una delle seguenti aree tematiche:

  • economia della conoscenza: ossia sviluppo o applicazione di tecnologie per creare, organizzare, archiviare e accedere a dati e informazioni legati all’industria culturale;
  • economia della gestione e fruizione: produzione di innovazione per una gestione integrata dei beni culturali con il territorio, gestione e sviluppo di strumenti e soluzioni applicative in grado di innovare le attività di gestione di beni e attività culturali
  • economia della conservazione: modalità e processi innovativi per le attività di restauro/manutenzione e recupero del patrimonio culturale

L’investimento massimo ammissibile è fino a euro 400.000,00 la cui agevolazione consiste in un finanziamento agevolato a tasso zero e contributo a fondo perduto sulle spese ammesse.

Le agevolazioni, concessi nell’ambito del regolamento de minimis, possono coprire fino all’80% delle spese totali, elevabili al 90% in caso di premialità aggiuntiva per giovani, donne e imprese con rating di legalità.

 

Nuovi Contratti di Sviluppo

Il Programma di sviluppo oggetto del Contratto può essere di tipo industriale, turistico, agroalimentare, di tutela ambientale.

E’ composto da uno o più progetti di investimento e da eventuali progetti di ricerca e sviluppo connessi e funzionali tra loro.

Il Contratto di Sviluppo prevede un mix di agevolazioni finanziarie la cui entità degli incentivi dipende dalla tipologia di progetto, dalla localizzazione dell’iniziativa e dalla dimensione di impresa.

L’investimento minimo è di 20 mln./€ per i settori industriale, turistico e di tutela ambientale, mentre per il settore agroalimentare è di 7,5 mln,/€.

Nel settore INDUSTRIALE finanzia progetti di investimento  nei settori manifatturiero, estrattivo, trasporti e della fornitura di energia (salvo i divieti e le limitazioni previste dalla normativa UE),  in alcune attività di gestione dei rifiuti e di risanamento ambientale nonché in alcune attività di servizio, informazione e comunicazione.

Il Contratto di Sviluppo TURISTICO finanzia progetti di investimento nel settore ricettività e  nelle eventuali attività integrative e nei servizi di supporto alla fruizione del prodotto Turistico,  le correlate attività commerciali complementari (nel limite del 20% degli investimenti da Continua a leggere

Resto al Sud: via libera all’estensione degli incentivi agli under 46 e ai professionisti.

L’estensione della misura Resto al Sud ai liberi professionisti e agli under 46 diventa realtà.

Sono infatti operative le norme attuative previste dalla legge di Bilancio 2019 ma rimaste in stand-by in attesa della definizione delle modalità operative.

Una prima modifica ha riguardato il limite di età per l’accesso alle agevolazioni, elevato da 35 a 45 anni (46 anni non compiuti).

Con una seconda novità si è esteso il campo di applicazione degli incentivi alle attività libero-professionali, ovvero a soggetti iscritti sia in ordini o collegi sia alle professioni non organizzate di cui alla legge 4/2013.

Per questi ultimi soggetti l’accesso alle agevolazioni è consentito sia nel caso di attività libero-professionali esercitate in forma individuale sia nel caso di società tra professionisti.

Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, alla fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici e le libere professioni.

Sono esclusi i settori del commercio e agricoltura.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  1. opere edili nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;
  2. macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  3. programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione;
  4. spese relative al capitale circolante inerente nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; (materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili)

Le società possono essere costituite anche da soci persone fisiche che non abbiano i requisiti anagrafici di età, a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo, e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti.

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da una società l’importo massimo del finanziamento è pari a 50.000 euro per ciascun socio in possesso dei requisiti previsti fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, è così articolato:

  1. a) trentacinque per cento come contributo a fondo perduto;
  2. b) sessantacinque per cento sotto forma di finanziamento bancario a tasso zero da ammortizzare in otto anni, concesso da istituti di credito che aderiscono alla Convenzione con Invitalia.

Finanziamenti agevolato alle imprese Sociali

Finanziamenti alle imprese sociali

La misura Imprese dell’economia sociale è l’agevolazione messa a disposizione dal MISE

per promuovere la diffusione e il rafforzamento dell’economia sociale.

 A chi si rivolge

Si rivolge alle:

  • Imprese sociali – di cui all’art. 1 del d.lgs. 112/2017 – in forma di società;
  • Cooperative sociali, di cui alla legge 381/1991 e relativi consorzi;
  • Società cooperative con qualifica di ONLUS, di cui al d.lgs. 460/1997.

 Cosa finanzia

Finanzia i programmi di investimento proposti dalle imprese operanti nell’ambito dell’economia sociale. I programmi di investimento devono prevedere spese ammissibili, al netto di IVA, non inferiori a 200.000,00 euro e non superiori a 10.000.000,00 di euro.

I programmi devono perseguire uno o più degli obiettivi previsti all’art. 8, comma 1, del decreto interministeriale 14 febbraio 2017, ossia:

  1. incremento occupazionale di categorie svantaggiate;
  2. inclusione sociale di soggetti vulnerabili;
  3. raggiungimento di specifici obiettivi volti alla salvaguardia e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e dei beni storico-culturali;
  4. conseguimento di ogni altro beneficio derivante da una attività di rilevante interesse pubblico o di utilità sociale in grado di colmare uno specifico fabbisogno all’interno di una comunità o territorio attraverso un aumento della disponibilità o della qualità di beni o servizi.
  • Spese ammissibili

Le spese per essere ammissibili devono essere sostenute dall’impresa beneficiaria, a partire dalla data di presentazione della domanda e relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  • suolo aziendale e sue sistemazioni;
  • fabbricati, opere edili / murarie, comprese le ristrutturazioni;
  • macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica;
  • programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa; brevetti, licenze e marchi;
  • formazione specialistica dei soci e dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, funzionali alla realizzazione del progetto;
  • consulenze specialistiche, quali studi di fattibilità economico-finanziaria, progettazione e direzione lavori, studi di valutazione di impatto ambientale;
  • oneri per le concessioni edilizie e collaudi di legge;
  • spese per l’ottenimento di certificazioni ambientali o di qualità;
  • spese generali inerenti allo svolgimento dell’attività d’impresa.

 Le agevolazioni

Consistono nella concessione di un finanziamento di durata fino a 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento massimo di 4 anni al tasso agevolato dello 0,5 per cento annuo.

Al finanziamento agevolato deve essere associato un finanziamento bancario, a tasso di mercato e di pari durata, erogato da una banca finanziatrice individuata dall’impresa nell’ambito delle banche convenzionate.

Il finanziamento complessivo (agevolato e bancario)  è destinato alla copertura delle spese ammissibili pari all’80% dell’importo complessivo del programma d’investimento; il restante 20% dovrà essere coperto da mezzi propri. Il finanziamento è composto da una quota pari al 70% a titolo di finanziamento agevolato e una quota pari al 30% di finanziamento bancario.

Le agevolazioni sono concesse a titolo di “de minimis” ai sensi dei Regolamenti (UE) n. 1407/2013.

Per i soli programmi che prevedono investimenti non superiori a 3 milioni di euro e che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (UE) n. 1407/2013, al finanziamento agevolato può essere aggiunto un contributo non rimborsabile, nel limite massimo del 5 per cento delle spese ammissibili complessive.