Aiuti alle imprese femminili

Accesso al credito delle imprese femminili e delle libere professioniste

L’ABI, in collaborazione con il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, ha siglato il secondo atto di proroga del Protocollo d’intesa finalizzato a sviluppare un piano di interventi a sostegno dell’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese a prevalente partecipazione femminile e delle libere professioniste.
Il Protocollo è stato prorogato fino al 31 dicembre 2019, al fine di continuare la positiva esperienza e valorizzare ulteriormente le attività proficuamente avviate dalle banche e dalle parti firmatarie.
Potranno beneficiare del piano di interventi le PMI di qualsiasi settore, purché a prevalente partecipazione femminile, ovvero:
• l’impresa individuale in cui il titolare è una donna;
• società di persone nella quale la maggioranza numerica di donne sia superiore al 60% di soci;
• società di capitali dove le quote di partecipazione al capitale siano di almeno 2/3 di proprietà di donne e gli organi di amministrazione costituiti per almeno i 2/3 da donne;
• cooperative nelle quali la maggioranza numerica di donne non superi il 60% di soci;
• le lavoratrici autonome, comprese le libere professioniste.
Il Protocollo prevede che ciascuna delle banche aderenti metta a disposizione delle imprese femminili e delle lavoratrici autonome uno specifico plafond finanziario, destinato alla concessione di finanziamenti, a condizioni competitive rispetto alla normale offerta su operazioni simili e con lo stesso grado di rischio, in relazione a tre specifiche linee di intervento:
• “Investiamo nelle donne”: finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione;
• “Donne in start-up”: finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese, ovvero l’avvio della libera professione;
• “Donne in ripresa”: finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.
Tali finanziamenti potranno beneficiare della garanzia delle Sezioni speciali del Fondo di garanzia per le Pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile e dei professionisti o delle eventuali garanzie, pubblico o private, che le banche riterranno utile acquisire.
Le domande di finanziamento possono essere presentate alle banche aderenti entro il termine del 31 dicembre 2019, fissato quale termine di validità del protocollo stesso.