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Programma LIFE 2014/2020

LIFE – Anticipazioni bandi 2016

La Commissione europea – DG Ambiente, ha reso noto il calendario 2016 del programma LIFE. Il bando dovrebbe aprirsi nella seconda metà di maggio.

Pei i progetti tradizionali (che riuniscono: progetti pilota, progetti dimostrativi, progetti di buone pratiche e progetti di informazione, sensibilizzazione e divulgazione) le scadenze cadranno fra il 7 e il 15 settembre e precisamente:

– progetti tradizionali nel sottoprogramma Azione per il clima (tutte le azioni): 7 settembre;

– progetti tradizionali relativi all’azione Ambiente e uso efficiente delle risorse nel sottoprogramma Ambiente: 12 settembre;

– progetti tradizionali nelle azioni Natura e biodiversità e Governance e informazione nel sottoprogramma Ambiente: 15 settembre.

Per le altre categorie di progetti le scadenze sono:
Progetti preparatori e Progetti di assistenza tecnica del sottoprogramma Ambiente: 20 settembre;
– Progetti di assistenza tecnica del sottoprogramma Azione per il clima: 20 settembre;
Progetti integrati (entrambi i sottoprogrammi): 26 settembre;

Obiettivo

  1. contribuire al passaggio a un`economia efficiente in termini di risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuire alla protezione e al miglioramento della qualità dell`ambiente e all`interruzione e all`inversione del processo di perdita di biodiversità, compresi il sostegno alla rete Natura 2000 e il contrasto al degrado degli ecosistemi;
  2. b) migliorare lo sviluppo, l`attuazione e l`applicazione della politica e della legislazione ambientale e climatica dell`UE e catalizzare e promuovere l`integrazione e la diffusione degli obiettivi ambientali e climatici nelle altre politiche dell`UE e nella pratica nei settori pubblico e privato, anche attraverso l`aumento della loro capacità;
  3. c) sostenere maggiormente la governance a tutti i livelli in materia di ambiente e di clima, compresa una maggiore partecipazione della società civile, delle ONG e degli attori locali;
  4. d) sostenere l`attuazione del Settimo programma d`azione per l`ambiente.

 Azioni

Gli obiettivi generali di LIFE sono perseguiti attraverso i seguenti sottoprogrammi:

I° AMBIENTE

Settori di azione prioritari:
1) Ambiente e uso efficiente delle risorse
Obiettivi specifici
– sviluppare, sperimentare e dimostrare approcci politici o di gestione, buone pratiche e soluzioni alle sfide ambientali (compresi lo sviluppo e la dimostrazione di tecnologie innovative) adatti ad essere replicati, trasferiti o integrati, anche in relazione al legame tra ambiente e salute, e a sostegno delle politiche e della legislazione in materia di efficienza delle risorse;
– sostenere l`applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci integrati per l`attuazione dei piani e dei programmi in conformità alla politica e alla legislazione dell`UE in materia di ambiente, soprattutto nei settori delle acque, dei rifiuti e dell`aria;
– migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l`attuazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell`UE e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto ambientale all`interno e all`esterno dell`UE.

Priorità tematiche
Attività per la realizzazione degli obiettivi specifici fissati nella Tabella di marcia verso un`Europa efficiente nell`impiego delle risorse e nel 7° EAPe nei seguenti settori:

  1. a) acqua e l`ambiente marino:
    i) approcci integrati per l`attuazione della direttiva 2000/60/CE;
    ii) attività per l`attuazione della direttiva 2007/60/CE;
    iii) attività per l`attuazione del programma di misure della direttiva 2008/56/CE;
    iv) attività per garantire un uso sicuro ed efficiente delle risorse idriche, migliorando la gestione quantitativa dell`acqua, preservando un elevato livello di qualità dell`acqua ed evitando l`uso improprio e il deterioramento delle risorse idriche.

    b) rifiuti:
    i) approcci integrati per l`attuazione dei piani e programmi in materia di rifiuti;
    ii) attività per l`attuazione e lo sviluppo della legislazione dell`UE in materia di rifiuti, accordando particolare attenzione alle prime fasi della gerarchia dei rifiuti dell`UE (prevenzione, riutilizzo e riciclaggio);
    iii) attività in materia di efficienza delle risorse e impatto del ciclo di vita dei prodotti, modelli di consumo e dematerializzazione dell`economia.

    c) efficienza nell`uso delle risorse -compresi suolo e foreste– e economia verde e circolare:
    i) attività per la simbiosi industriale e il trasferimento delle conoscenze e sviluppo di nuovi modelli per il passaggio a un`economia circolare e verde;
    ii) attività nel quadro della strategia tematica in materia di suolo (COM(2006) 31) con particolare attenzione alla mitigazione e alla compensazione dell`impermeabilizzazione del suolo nonché a un migliore uso del medesimo;
    iii) attività per sistemi di monitoraggio e informazione forestale e per la prevenzione degli incendi boschivi.

    d) ambiente e salute, compresi le sostanze chimiche e il rumore:
    i) attività di sostegno per l`attuazione del regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) e del regolamento (UE) n. 528/2012 (regolamento sui biocidi) al fine di garantire un uso più sicuro, più sostenibile o più economico delle sostanze chimiche (compresi i nanomateriali);
    ii) attività di sostegno per facilitare l`attuazione della direttiva 2002/49/CE (direttiva sul rumore) al fine di raggiungere livelli di rumore che non comportino effetti negativi rilevanti o rischi per la salute umana;
    iii) attività di sostegno per evitare incidenti gravi, in particolare facilitando l`attuazione della direttiva 2012/18/UE (direttiva Seveso III).

    e) qualità dell`aria ed emissioni, compreso l`ambiente urbano:
    i) approcci integrati per l`attuazione della legislazione sulla qualità dell`aria;
    ii) attività di sostegno per facilitare il rispetto delle norme dell`UE in materia di qualità dell`aria e delle relative emissioni atmosferiche, compresa la direttiva 2001/81/CE (direttiva sui limiti nazionali di emissione);
    iii) attività di sostegno per una migliore attuazione della direttiva 2010/75/UE (direttiva sulle emissioni industriali), con particolare attenzione al miglioramento del processo di definizione e attuazione delle migliori tecniche disponibili, garantendo la facilità dell`accesso del pubblico alle informazioni e rafforzando il contributo all`innovazione della direttiva sulle emissioni industriali.

    2) Natura e biodiversità
    Obiettivi specifici
    – contribuire allo sviluppo e all`attuazione della politica e della legislazione dell`UE in materia di natura e di biodiversità, compresa la Strategia dell`Unione per la biodiversità fino al 2020, la direttiva 92/43/CEE e la direttiva 2009/147/CE, in particolare attraverso l`applicazione, lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci, buone pratiche e soluzioni;
    – sostenere l`ulteriore sviluppo, l`attuazione e la gestione della rete Natura 2000 istituita dall`articolo 3 della direttiva 92/43/CEE, con particolare riguardo all`applicazione, allo sviluppo, alla sperimentazione e alla dimostrazione degli approcci integrati per l`attuazione del quadro di azione prioritaria elaborati a norma di detta direttiva;
    – migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, l`attuazione, la stima, il monitoraggio e la valutazione della politica e della legislazione ambientale dell`UE in materia di natura e biodiversità, e per la valutazione e il monitoraggio dei fattori, delle pressioni e delle risposte che esercitano un impatto sulla natura e sulla biodiversità all`interno e all`esterno dell`UE.

    Priorità tematiche
    a) Natura
    i) attività volte a migliorare lo stato di conservazione degli habitat e delle specie, compresi gli habitat e le specie marini e le specie di uccelli, di interesse per l`UE;
    ii) attività di sostegno dei seminari biogeografici della rete Natura 2000;
    iii) approcci integrati per l`attuazione dei quadri di azioni prioritarie.

    b) Biodiversità: attività per l`attuazione della Strategia dell`UE sulla biodiversità fino al 2020, in particolare:
    i) attività volte a contribuire al conseguimento dell`obiettivo 2;
    ii) attività volte a contribuire al conseguimento degli obiettivi 3, 4 e 5.

    3) Governance e informazione in materia ambientale
    Obiettivi specifici
    – promuovere la sensibilizzazione in materia ambientale, anche per ottenere il sostegno all`elaborazione delle politiche ambientali UE e divulgare conoscenze in materia di sviluppo sostenibile e nuovi modelli di consumo sostenibile;
    – sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni nel settore dell`ambiente e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche ambientali, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione;
    – promuovere e contribuire ad aumentare l`efficacia del rispetto e dell`applicazione della legislazione ambientale UE, in particolare incoraggiando lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici;
    – promuovere una migliore governance ambientale allargando la partecipazione dei soggetti interessati, comprese le ONG, alle consultazioni sulle politiche e alla loro attuazione.

    Priorità tematiche
    a) campagne di informazione, comunicazione e sensibilizzazione in linea con le priorità del 7° EAP;
    b) attività a sostegno di un processo di controllo efficace e di misure di promozione della conformità in relazione alla legislazione ambientale UE, nonché attività a sostegno di sistemi e strumenti di informazione relativi all`attuazione della legislazione ambientale UE.

    II° AZIONE PER IL CLIMA

  2. Settori prioritari:
    1) Mitigazione dei cambiamenti climatici al fine contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra.
    Obiettivi specifici:
    – contribuire all`attuazione e allo sviluppo delle politiche e della legislazione UE in materia di mitigazione dei cambiamenti climatici, compresa l`integrazione tra i diversi settori, in particolare attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per la mitigazione dei cambiamenti climatici;
    – migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l`attuazione di azioni e misure di mitigazione dei cambiamenti climatici efficaci e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;
    – facilitare lo sviluppo e l`attuazione di approcci integrati, come per le strategie di mitigazione dei cambiamenti climatici e i piani di azione, a livello locale, regionale o nazionale;
    – contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di mitigazione dei cambiamenti climatici innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati.

    b) Adattamento ai cambiamenti climatici al fine di contribuire agli sforzi finalizzati ad accrescere la resilienza ai cambiamenti climatici.
    Obiettivi specifici:
    – contribuire all`attuazione e allo sviluppo delle politiche UE in materia di adattamento ai cambiamenti climatici, compresa l`integrazione tra i diversi settori, in particolare attraverso lo sviluppo, la sperimentazione e la dimostrazione di approcci politici o di gestione, di buone pratiche e di soluzioni per l`adattamento ai cambiamenti climatici, compresi gli approcci ecosistemici;
    – migliorare la base di conoscenze per lo sviluppo, la stima, il monitoraggio, la valutazione e l`attuazione di azioni e misure di adattamento ai cambiamenti climatici efficaci, con priorità per quelle che applicano un approccio ecosistemico, e migliorare la capacità di mettere in pratica tali conoscenze;
    – facilitare lo sviluppo e l`attuazione di approcci integrati, come per le strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e i piani di azione a livello locale, regionale o nazionale, con priorità per gli approcci ecosistemici;
    – contribuire allo sviluppo e alla dimostrazione di tecnologie, sistemi, metodi e strumenti di adattamento ai cambiamenti climatici innovativi, idonei a essere replicati, trasferiti o integrati.

    c) Governance e informazione in materia di clima
    Obiettivi specifici:
    – promuovere la sensibilizzazione in sul clima, anche per ottenere il sostegno all`elaborazione delle politiche dell’UE in materia , e promuovere le conoscenze sullo sviluppo sostenibile;
    – sostenere la comunicazione, la gestione e la diffusione delle informazioni sul clima e facilitare la condivisione delle conoscenze sulle migliori soluzioni e buone pratiche climatiche, anche attraverso lo sviluppo di piattaforme di cooperazione tra le parti interessate e la formazione;
    – promuovere e contribuire ad aumentare l`efficacia del rispetto e dell`applicazione della legislazione dell’UE sul clima, in particolare incoraggiando lo sviluppo e la diffusione di buone pratiche e approcci politici;
    – promuovere una migliore governance in materia di clima allargando la partecipazione dei soggetti interessati, comprese le ONG, alle consultazioni sulle politiche e alla loro attuazione.

Entità Contributo

In linea di principio il contributo massimo per i progetti sarà del 60% dei costi ammissibili di progetto per il periodo 2014-2017 e del 55% dei costi ammissibili per il triennio 2018-2020.

Modalità e procedura

Per l’attuazione del programma la Commissione adotta programmi di lavoro pluriennali (il primo per gli anni 2014-2017, il secondo, 2018-2020) che stabiliscono la ripartizione dei fondi tra ciascun settore prioritario e tra le diverse tipologie di finanziamento nell’ambito di ciascun sottoprogramma, i temi dei progetti sulle diverse priorità tematiche, i risultati, gli indicatori e gli obiettivi per ciascun settore prioritario e ciascuna tipologia di progetti, la metodologia tecnica e i criteri per la selezione dei progetti e i criteri di aggiudicazione delle sovvenzioni e i calendari indicativi di pubblicazione degli inviti a presentare proposte e delle richieste di sovvenzioni.