NUOVO_CONTRATTO_DI_SVILUPPO

Nuovi Contratti di sviluppo per la tutela ambientale: le domande dal 27 aprile.

Nuovi Contratti di sviluppo per la tutela ambientale

 Il Mise ha pubblicato il decreto che disciplina le modalità e i termini per la concessione delle agevolazioni per programmi di sviluppo per la tutela ambientale.

Il decreto prevede  l’agevolabilità dei soli programmi di sviluppo per la tutela ambientale che consentano la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese.

Le domande di agevolazioni possono essere presentate a partire dal 26 aprile 2017 con le  modalità che saranno rese disponibili a breve da un decreto ministeriale.

Soggetti beneficiari    sono le imprese di qualsiasi dimensione che realizzano i programmi di investimento nelle Regioni Basilicata, Campania, Calabria, Puglia, Sicilia riferibili a settori di attività economica qualificabili come energivori ovvero iscritte nell’elenco istituito presso il CSEA.

Il Programma deve riguardare un’iniziativa imprenditoriale finalizzata alla salvaguardia dell’ambiente, per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti per la tutela ambientale e finanzia progetti per:

  • innalzare il livello di tutela ambientale dell’impresa proponente oltre le soglie fissate dalla normativa comunitaria vigente o in assenza di specifica normativa comunitaria;
  • anticipare l’adeguamento a nuove norme dell’unione, non ancora in vigore, che innalzano il livello di tutela ambientale;
  • consentire maggiore efficienza energetica;
  • realizzare impianti di cogenerazione ad alto rendimento;
  • realizzare attività di riciclaggio e riutilizzo di rifiuti (limitatamente ai rifiuti speciali di origine industriale e commerciale).

L’importo complessivo del programma di sviluppo non deve essere inferiore a 20 milioni di euro, ridotto a 7,5 milioni di euro per attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.

Il programma può essere presentato da una o più imprese. In tal caso il programma dell’impresa proponente (capofila)  non può essere inferiore a 10 milioni di euro ovvero 3 milioni di euro se il programma riguarda esclusivamente attività di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, mentre l’importo di ciascun progetto delle imprese aderenti non può essere inferiore a 1,5 milioni di euro.

Le agevolazioni sono concesse nel rispetto dei massimali di aiuto stabiliti dal Reg. (CE) n. 651/2014 in relazione alla dimensione dell’impresa e possono essere concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, finanziamento agevolato,  contributo in conto interessi.