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Agevolazioni per le sale cinematografiche

Contributi a fondo perduto per le sale cinematografiche

Con la Legge 14 novembre 2016, n. 220 lo scenario normativo del cinema e dell’audiovisivo è stato oggetto di un restyling a decorrere dal 1 gennaio 2017.

La riforma ha ridefinito gli incentivi fiscali  e le agevolazioni finanziarie a supporto del settore istituendo un piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche.

È stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto che definisce le norme applicative del Piano straordinario per il potenziamento del circuito delle sale cinematografiche.

Il decreto definisce i soggetti beneficiari, i limiti massimi di intensità di aiuto, le condizioni per l’accesso al beneficio, le priorità nella concessione dei contributi e gli eventuali obblighi relativi alla destinazione d’uso e alla programmazione cinematografica.

Le spese agevolabili sono quelle per: acquisto dei locali, lavori edili, impianti, arredi e poltrone, impianti per garantire l’accessibilità alle persone con disabilità. Ai contributi possono accedere le imprese di esercizio cinematografico italiane.

Nell’assegnazione degli aiuti sarà data priorità sale cinematografiche ubicate in comuni colpiti da eventi sismici, alle sale cinematografiche storiche, a quelle ubicate in comuni sotto i 15.000 abitanti e nelle periferie. Saranno favoriti i progetti che prevedano un’offerta di eventi culturali, creativi, multimediali e formativi.

I contributi sono assegnati sulla base degli investimenti e dei costi massimi ammissibili indicati nel decreto, e vanno dal 50 all’80% degli investimenti realizzati.

I massimali di costo eleggibile vanno da 2 milioni di euro per i cinema monosala a 6 milioni per i multisala, per riattivazione, trasformazione e nuove realizzazioni, e da 650 mila euro a 2 milioni e 250 mila euro per l’adeguamento tecnologico e impiantistico, per le sale di interesse culturale il massimale di costo eleggibile è di 1 milione e 750 mila euro.