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Resto al Sud: dal 15 gennaio le domande

“RESTO AL SUD”: Dal 15 gennaio al via le domande

Possono presentare la domanda i soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni che non risultino già titolari di attività di impresa alla data del 21 giugno 2017.

I suddetti soggetti potranno essere costituiti nelle forme giuridiche di impresa individuale o di società, ivi incluse le società cooperative.

Le società possono essere costituite anche da soci persone fisiche che non abbiano i requisiti anagrafici di età, a condizione che la presenza di tali soggetti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo, e che gli stessi non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soggetti richiedenti.

Sono finanziate le attività imprenditoriali relative a produzione di beni nei settori dell’artigianato, dell’industria, alla fornitura di servizi, ivi compresi i servizi turistici. Sono esclusi il settore commercio e le libere professioni.

Sono ammissibili alle agevolazioni le spese relative all’acquisto di beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie:

  1. a) opere edili nel limite massimo del trenta per cento del programma di spesa;
  2. b) macchinari, impianti ed attrezzature nuovi di fabbrica;
  3. c) programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione;
  4. d) spese relative al capitale circolante inerente nella misura massima del venti per cento del programma di spesa; (materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili)

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino ad un massimo di 50.000 euro. Nel caso in cui l’istanza sia presentata da una società l’importo massimo del finanziamento è pari a 50.000 euro per ciascun socio in possesso dei requisiti anagrafici fino ad un ammontare massimo complessivo di 200.000 euro.

Il finanziamento, a copertura del cento per cento delle spese ammissibili, è così articolato:

  1. a) trentacinque per cento come contributo a fondo perduto;
  2. b) sessantacinque per cento sotto forma di finanziamento bancario a tasso zero, concesso da istituti di credito che aderiscono alla Convenzione.

Si è in attesa del Decreto Direttoriale che definisce i parametri dei punteggi e della Convenzione con l’ABI.